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Dolore alla pianta del piede: cause e rimedi

Dolore alla pianta del piede: cause e rimedi

  • 3 February 2021
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Il dolore alla pianta del piede è una problematica comune nella popolazione generale e può raggiungere intensi livelli di dolore con conseguente limitazione delle attività della vita quotidiana, lavorativa e sportiva, come difficoltà nello stare in piedi, camminare e correre.

La principale causa risulta essere la famosa fascite plantare, ma questa è solo una delle possibili, esistono infatti diverse altre problematiche come metatarsalgia e neuropatie o cause più gravi come artrite reumatoide o fratture da stress.

E’ quindi essenziale  la valutazione di un professionista, come un fisioterapista specializzato che sia in grado come prima cosa di escludere  le patologie più serie e successivamente  riuscire a capire la specifica fonte dei sintomi attraverso un’analisi approfondita della storia del dolore, localizzazione, attività scatenati, test e se necessario esami strumentali e ulteriori visite specialistiche.  


Dolore pianta del piede: cause

Fascite plantare

Il dolore sotto la pianta del piede dovuto a fascite plantare si presenta nella parte anteriore del tallone, dove appunto si inserisce la fascia plantare e può espandersi lungo questa. Spesso è intenso ai primi passi del mattino e tende a peggiorare dopo un’attività di carico del piede come stare in piedi, camminare, correre. La causa della fascite plantare ad oggi purtroppo è sconosciuta ed è probabilmente multifattoriale. E’ molto comune tra i corridori, quindi in queste persone ma non solo, sembra poter essere dovuta a ripetuti microtraumi in seguito a un sovraccarico. Un sovraccarico può verificarsi quando lo stress a cui sottopongo il piede supera eccessivamente le capacità del piede, per esempio se ho aumentato troppo velocemente distanza o intensità del mio allenamento ma anche molto semplicemente ho utilizzato tutto il giorno le infradito (maggior carico sul piede rispetto scarpa normale) senza essere abituato.

fascite plantare
Dolore nella fascite plantare

Sperone calcaneare

Lo sperone calcaneare plantare è la formazione ossea che si sviluppa  al calcagno dove ha origine la fascia plantare. Spesso quando si ha male sotto il piede viene richiesta una radiografia per controllare se vi è la presenza di uno sperone calcaneare, pensando che questo possa rappresentare la causa del dolore. Purtroppo ad oggi la ricerca scientifica non è in grado di dire se e quando il dolore dipenda dallo sperone.

Il dolore in caso di sperone per  localizzazione e comportamento si presenta come quello della fascite plantare.


Metatarsalgia

Con questo termine si intende un dolore  localizzato nella parte finale della pianta del piede, prima che inizino le dita, nello specifico a livello delle teste metatarsali, più comunemente tra la seconda e la quarta testa. Di frequente in questa zona è possibile trovare dei calli. Il meccanismo alla base spesso è un’alterazione nel corretto movimento e distribuzione dei carichi nel piede causato da diverse problematiche come un ciclo del cammino alterato, malformazioni congenite, degenerative, traumatiche del piede e caviglia o altre problematiche. Tutto questo porta a creare zone in cui, durante l’utilizzo del piede, si sviluppano sovraccarichi che col tempo possono portare alla comparsa di dolore e infiammazione sotto al piede. 

Un altro fattore molto importante da considerare è la modalità con cui il dolore è comparso, infatti spesso inizia dopo un sovraccarico dovuto per esempio a una passeggiata più lunga di quelle a cui normalmente sono abituato o aver camminato parecchio con delle scarpe con un tacco importante, questo porta la zona delle teste dei metatarsi a subire molti più carichi rispetto a usare una scarpa classica. 

Spesso vediamo presenti entrambe le problematiche, un’alterazione di base della corretta meccanica di distribuzione del carico nel piede, che però non stava creando dolore, fino a quando non ci siamo esposti a un sovraccarico come spiegato un’attimo fa. Per ottenere  una completa risoluzione del problema risulta quindi essenziale tenere in considerazione tutti questi possibili aspetti.   

metatarsalgia
Metatarsalgia: Dolore anteriore nella pianta del piede

Neuropatia nervo Tibiale

Il dolore sotto la pianta può essere dovuto a una sofferenza del nervo Tibiale, il quale dopo essersi suddiviso nel nervo plantare mediale e laterale va a innervare la pianta del piede. 

Questi i possibili sintomi:

  • Dolore in diverse parti della pianta del piede, che può anche irradiarsi verso l’alto lungo il polpaccio, spesso descritto come bruciore ;
  • Intorpidimento e formicolio alla pianta e dita ;
  • Alterazione della sensibilità della pianta ;
  • Riduzione  forza dei muscoli della pianta.

Le cause possono essere molteplici alcune tra le quali, traumi, sovraccarichi e malattie sistemiche (Neuropatia diabetica). Una problematica tipica è la Sindrome del Tunnel Tarsale, ossia una compressione del nervo nella regione della caviglia, quando  passa al di sotto del legamento Laciniato, tra il malleolo mediale e il calcagno.


Patologie gravi o sistemiche

È di essenziale importanza affidarsi a un professionista in grado di escludere in prima battuta  patologie  serie come artrite reumatoide e fratture da stress. Durante la valutazione vengono ricercate le così dette “Bandiere rosse”, informazioni che possono farci sospettare una di queste problematiche. Nel caso queste “Bandiere rosse” siano presenti potrebbe essere essenziale una visita medica specialistica più o meno urgente.


Dolore sotto il piede: trattamento

Fascite Plantare

Il trattamento del dolore sotto la pianta del piede dovuto a fascite plantare necessita inizialmente strategie per la riduzione del dolore, quindi riduzione delle attività che provocano maggiormente il sintomo, attività però alle quali il paziente non dovrà certo rinunciare, sarà infatti obiettivo del trattamento il reinserimento graduale di queste attività.

Altri trattamenti che possono aiutare nella prima fase sono:

  • Farmaci;
  • Plantari;
  • Scarpe più sostenute e quindi meno minimaliste;
  • Terapia manuale e stretching del polpaccio e della fascia;
  • Onde d’urto.

Essendo una problematica che crea dolore in carico, quindi quando utilizziamo il piede, risulta essenziale al più presto iniziare una riabilitazione attiva, che porti a ripristinare le capacità del piede di stare in piedi, camminare e correre.

Risulta quindi importante la presenza di un fisioterapista specializzato che guidi il paziente lungo un programma di esercizi per il rinforzo dei muscoli di piede e caviglia e di carico progressivo della fascia tramite un esercizio chiamato Modified Calf Raise e in seconda fase una  graduale esposizione alle attività quotidiane del paziente, il tutto senza produrre una riacutizzazione della sintomatologia.

Al contrario del loro ampio utilizzo l’evidenza scientifica non sembra supportare le infiltrazioni di cortisone come prima linea di trattamento a causa della solo temporanea e variabile riduzione del dolore  e dei potenziali rischi a cui sottopone il paziente.


Sperone calcaneare

Il trattamento conservativo è la prima scelta di trattamento, risulta molto simile a quello per la fascite plantare e spesso porta a una risoluzione del problema. Nel caso in cui un trattamento conservativo multimodale di 6-12 mesi non basti si può utilizzare la chirurgia per rimuovere lo sperone. Per approfondire vi rimando nuovamente all’articolo sullo sperone calcaneare.


Metatarsalgia

Sebbene ci siano ancora pochi studi scientifici a guidarci nella corretta gestione di questa problematica, la maggior parte dei pazienti riesce a risolve il problema attraverso trattamenti conservativi.

Un dolore sotto la pianta del piede dovuto a metatarsalgia per essere gestito al meglio necessita inizialmente di una riduzione delle attività che provocano maggiormente il sintomo, come spiegato per la fascite plantare.

Per favorire una riduzione dello stress presente nella zona sintomatica è anche possibile l’utilizzo di:

  • Plantari con l’obiettivo di modificare temporaneamente la distribuzione dei carichi nel piede in modo da permettere al paziente di avvertire meno dolore durante quelle specifiche attività;
  • Scarpe con un tacco ridotto e che non stringano il piede.

Dato che l’obiettivo è quello di ridare capacità di gestire a quella parte di piede il carico sarà importante non affidarsi solamente a terapie passive ma fare esercizi che gradualmente migliorino le capacità del piede di gestire lo stress. Esercizi di rinforzo della muscolatura intrinseca del piede e esercizi che espongano gradualmente la zona sintomatica a carichi sempre maggiori senza però portare a una riacutizzazione del dolore. Se presente una riduzione della flessione dorsale  potrebbe essere utile migliorare questo aspetto tramite stretching del polpaccio e terapia manuale eseguita dal fisioterapista.


Neuropatia neuro tibiale

Il trattamento si differenzierà a seconda della causa dell’irritazione del nervo.  Spesso è possibile l’utilizzo di un trattamento conservativo il quale potrà essere costituito da:

  • Farmaci;
  • Plantari;
  • Specifici esercizi per il miglioramento delle capacità del nervo di gestire  stimoli di compressione e stiramento;
  • Esercizi per migliorare funzioni di piede e caviglia; 
  • Terapia manuale.  

Se il paziente non risponde un’opzione è l’uso di infiltrazioni di cortisone.


Conclusione

In questo articolo abbiamo analizzato le cause e i rimedi per il dolore alla pianta del piede. Le problematiche alla base possono essere diverse risulta quindi essenziale affidarsi a un professionista per comprendere la possibile causa e il trattamento più adatto. 

Spesso il trattamento conservativo risulta la carta vincente e questo deve essere guidato da un fisioterapista specializzato che si occupi della corretta educazione, gestione dei carichi e del programma di esercizi a carico progressivo.

Se dopo un periodo di 6-12 mesi il trattamento conservativo non risulta efficace, l’opzione chirurgica viene presa in considerazione.

Personalmente non ho trovato studi scientifici che abbiano indagato e quindi dimostrato l’efficacia della Tecar terapia per le precedenti cause di dolore alla pianta del piede, ne sconsigliamo quindi l’utilizzo.


Fonti

Dott. Vincenzo Bellante

Dott. Vincenzo Bellante

Lavoro da 15 anni a Varese nel campo della riabilitazione ortopedica e sportiva. Mi occupo di problematiche come, mal di schiena, cervicalgie, tendinopatie, artrosi, infortuni dello sport di varia natura con particolare interesse alla riabilitazione delle problematiche del corridore. Lavoro sia in studio che tramite teleriabilitazione.
Utilizzo una fisioterapia principalmente attiva, basata sull’educazione del paziente e l’esercizio fisico. L’obiettivo è quello di darvi i mezzi per guarire, insegnarvi come utilizzare le incredibili risorse del vostro corpo per risolvere il problema.

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