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Dolore all’inguine: cosa potrebbe essere?

Dolore all’inguine: cosa potrebbe essere?

  • 16 March 2021
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Il dolore all’inguine è una problematica frequente negli atleti, in particolare in coloro che praticano sport multidirezionali come il calcio, ma con una minore incidenza rispetto alle problematiche di ginocchio e caviglia, e può presentarsi anche nella popolazione generale.

È caratterizzato dalla presenza di dolore, tensione o bruciore nella zona tra la radice della coscia e il basso addome, ma può estendersi inferiormente nella zona interna della coscia compresa tra l’adduttore lungo medialmente e il sartorio lateralmente. La localizzazione del sintomo può indicare la struttura all’origine della problematica.

Il dolore all’inguine comprende un’ampia varietà di condizioni e spesso deriva da traumi o sovraccarico delle strutture locali. Si tratta della presentazione più comune di dolore riferito da patologie intra-articolari a carico dell’anca, ma non è raro che possa dipendere anche da altre strutture, per cui potrebbe avere cause specifiche o più serie.


Inguine: anatomia

Prima di addentrarci sul dolore all’inguine, vediamo in breve l’anatomia di questa regione. L’inguine è un’area anatomica complessa, con sovrapposizione di molte strutture, ed è una zona cardine per la trasmissione dei carichi tra la parte superiore e inferiore del corpo. Il fulcro è rappresentato dalla sinfisi pubica, articolazione cartilaginea che unisce i due emibacini, che viene stabilizzata sia da una componente muscolare (adduttore lungo, retto addominale, obliquo interno e trasverso dell’addome) che da una legamentosa, tali da renderla quasi immobile.

La regione dell’inguine ospita anche vasi sanguigni e strutture nervose, tra cui la vena, l’arteria e il nervo femorale, che passano al di sotto del legamento inguinale. Al di sopra di tale legamento si trova invece il canale inguinale, che permette il passaggio del funicolo spermatico e la discesa del testicolo nell’uomo e del legamento rotondo dell’utero nella donna.


Dolore inguine: cause

Le cause dei dolori inguinali negli sportivi spesso riguardano traumi acuti che coinvolgono i muscoli della zona (ad esempio lesioni muscolari di vario grado) o periodi di sovraccarico eccessivi, che possono contribuire all’insorgenza di tendinopatie. Le strutture più frequentemente coinvolte sono l’adduttore lungo, il retto femorale e l’ileopsoas, ma possono essere interessate altre parti anatomiche come il canale inguinale e la sinfisi pubica. Anche la vicina articolazione dell’anca potrebbe dare origine alla sintomatologia, in particolare se al dolore all’inguine sono associati sintomi meccanici (come blocchi articolari, click udibili e sensazione di instabilità).

Il dolore inguinale può essere determinato da altre cause muscoloscheletriche, qui elencate:

  • Ernie inguinali
  • Conflitto femoro-acetabolare
  • Lesioni del labbro acetabolare
  • Osteoartrosi e osteoartrite
  • Intrappolamenti nervosi
  • Radicolopatia lombare
  • Dolore riferito dalla colonna o dalle articolazioni sacroiliache
  • Infiammazione delle borse sinoviali
  • Apofisiti o fratture da avulsione
  • Fratture da stress (del collo del femore, della branca ischio-pubica o dell’acetabolo)
  • Necrosi avascolare della testa del femore
  • Scivolamento dell’epifisi prossimale del femore e morbo di Perthes (negli adolescenti)
  • Spondiloartropatie

Oltre a queste possono esserci anche problematiche legate a organi interni che possono causare dolore all’inguine, tra cui:

  • Calcoli renali
  • Appendicite
  • Diverticolite
  • Malattia infiammatoria intestinale
  • Linfoadenopatia inguinale
  • Tumori

Il dolore all’inguine nell’uomo può dipendere da disturbi all’apparato riproduttivo, come infezioni del tratto urinario o dei testicoli, prostatite, varicocele, coliche uretrali e iperplasia prostatica benigna.

Nella donna dolori inguinali possono indicare problematiche ginecologiche quali endometriosi, infezioni dell’apparato genitale e cisti ovariche.


Dolore all’inguine: sintomi 

La localizzazione dei sintomi è relazionata alla causa di dolore inguinale.

In caso di sovraccarico e pratica di sport che richiedono frequenti cambi di direzione, accelerazioni e decelerazioni improvvise, è possibile che la causa sia tendinea, più comunemente a carico dei muscoli adduttori, con:

  • Dolore ben localizzabile
  • Palpazione dolorosa 
  • Dolore uni/bilaterale durante o dopo le attività
  • Stretching passivo doloroso 
  • Contrazione eccentrica o concentrica dolorosa
  • Ecchimosi in caso di infortunio acuto

Al contrario patologie a carico del legamento inguinale presentano generalmente un dolore acuto e lancinante, non facilmente localizzabile, che può irradiare alla regione scrotale e nella parte interna della coscia.

Un’altra comune fonte di dolore è data da patologie intra-articolari dell’anca (tra cui lesioni del labbro acetabolare e processi di invecchiamento, come l’artrosi) per cui la presentazione è la seguente: 

  • Sintomi ad insorgenza graduale, avvertiti come profondi
  • Dolore antero-laterale
  • Dolore esacerbato da posizioni sedute mantenute o azioni che prevedono elevate flessioni della coscia sul busto (come mettere i calzini)
  • Eventuale zoppia e difficoltà a fare le scale
  • Limitazioni articolari soprattutto in rotazione interna dell’anca

Dolore inguine destro: cosa potrebbe essere?

Un dolore all’inguine destro, oltre alle cause muscoloscheletriche già analizzate, potrebbe essere sintomo di appendicite. Si tratta di un’infiammazione dell’appendice, che è un prolungamento dell’intestino crasso. Questo disturbo può dare altri sintomi come nausea, vomito e febbre; il dolore viene esacerbato dall’attività fisica ed è localizzabile a livello ombelicale, del basso addome a destra o a livello dei testicoli.

Anche le ernie inguinali, nonostante possano verificarsi da entrambi i lati, sono più comuni a destra. Avvengono quando a causa di una debolezza della parete addominale posteriore si ha una fuoriuscita di parte dei visceri addominali attraverso il canale inguinale. Sono molto frequenti nel maschio, date le maggiori dimensioni del canale inguinale rispetto alla femmina. Le ernie appaiono come tumefazioni che possono aumentare di dimensioni durante gli sforzi fisici e i colpi di tosse, possono determinare dolore e bruciore nella zona di erniazione.


Dolore inguine sinistro: cosa potrebbe essere?  

Focalizzandosi sulle cause di dolore viscerale, un dolore inguinale a sinistra può essere sintomo di varie patologie infiammatorie intestinali o di diverticolite. Quest’ultima consiste in un’infiammazione o infezione dei diverticoli (estroflessioni del colon) che nella maggior parte dei casi si presenta nel basso addome di sinistra, e si può associare a perdita di appetito, nausea, flatulenza, sangue nelle feci e febbre.


Dolore all’inguine quando cammino 

Il dolore all’inguine quando si cammina può essere legato a svariate problematiche da sovraccarico o viscerali. Una persona giovane e sportiva potrebbe sperimentare dolore all’inguine mentre cammina in seguito a conflitto femoro-acetabolare. Si tratta di una condizione in cui si verificano delle alterazioni dei profili ossei articolari: queste alterazioni possono essere asintomatiche oppure possono determinare un dolore inguinale con insorgenza graduale, che tende a comparire dopo lunghe camminate, posizioni sedute mantenute o in seguito ad attività sportive che coinvolgono particolarmente l’articolazione dell’anca.

Nei soggetti più anziani, invece, il dolore inguinale si associa più spesso a processi di invecchiamento caratterizzati dalla perdita di cartilagine articolare, con formazione di osteofiti e sclerosi dei margini ossei, che portano a dolore articolare, rigidità e limitazione funzionale anche durante il cammino.

Nel caso in cui si sperimentino questi sintomi è raccomandato rivolgersi ad un professionista esperto in campo muscoloscheletrico.


Dolore all’inguine in gravidanza

Il dolore all’inguine in gravidanza può dipendere da un temporanea e fisiologica diminuzione della stabilità del cingolo pelvico in vista del parto.

Circa nell’1% delle gravidanze si può verificare invece uno stato patologico di gravidanza ectopica, che ha luogo quando l’ovulo viene fecondato ma si impianta in sedi improprie. Si tratta di una circostanza molto seria che si accompagna ad altri sintomi, quali sanguinamenti vaginali non attesi, improvvisi crampi addominali, lombari o pelvici solitamente unilaterali, con un dolore che progredisce da moderato a severo e possibili cali ipotensivi.


Dolore all’inguine: quando andare dal medico? 

Nonostante il dolore all’inguine solitamente non sia un indice di patologie importanti, è bene rivolgersi al medico nel caso in cui si avvertano fitte improvvise e intense all’addome, o quando siano presenti altri fattori concomitanti, come:

  • Storia di tumori (in particolare prostatico negli uomini e agli organi riproduttivi o al seno per le donne)
  • Storia di traumi 
  • Febbre
  • Perdita di peso immotivata
  • Dolore aggravato dal carico, in particolare in condizioni di osteoporosi
  • Paziente di età inferiore ai 15 anni con zoppia
  • Urinazione dolorosa
  • Dolore notturno
  • Uso prolungato di corticosteroidi

Dolore all’inguine: quando andare dal fisioterapista?

Il dolore all’inguine è una condizione frequente negli sportivi ed è presente anche nella popolazione generale, con molte possibili cause di diversa natura. È consigliato rivolgersi a un fisioterapista quando il dolore persiste o ci sono frequenti ricadute che compromettono la qualità della vita o l’attività sportiva. Un fisioterapista specializzato saprà valutare appropriatamente la condizione, escludere possibili patologie di competenza medica e stilare un programma riabilitativo basato sulle capacità e gli obiettivi del paziente, basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche.


Dolore inguine: quali esercizi per farmelo passare?

Dopo avere escluso le cause di dolore non muscoloscheletriche, è possibile trattare la problematica dal punto di vista fisioterapico. È stato dimostrato come il dolore all’inguine sia spesso associato a una serie di fattori, tra cui la debolezza dei muscoli adduttori, una funzione dei muscoli del tronco alterata e una ridotta mobilità in rotazione interna dell’anca. Una buona strategia è cominciare a lavorare proprio su queste caratteristiche, tramite degli esercizi mirati al rinforzo muscolare e al miglioramento dell’articolarità dell’anca. Ecco alcuni possibili esercizi per migliorare il dolore all’inguine:

Rinforzo muscolare degli adduttori:

  • Distesi su un fianco, posizionare una gamba stesa sul pavimento, mentre la seconda resta piegata con il piede in appoggio davanti alla coscia della gamba di terra. Sollevare verso il soffitto la gamba interna, mantenendo il ginocchio esteso, ripetendo il movimento più volte.
  • Distesi supini posizionare una palla tra le ginocchia o le caviglie e tenere la posizione per qualche secondo.
  • In posizione di plank laterale in appoggio sul gomito, posizionare la gamba verso il soffitto su una panca e, tenendo il bacino sollevato, avvicinare la gamba sottostante. La posizione può essere mantenuta oppure ripetuta in serie.

Aumento dell’articolarità dell’anca:

  • Partire dalla posizione eretta con le gambe divaricate, successivamente spostare il peso del proprio corpo da un lato, piegando il ginocchio e il busto sull’anca. Ripetere più volte da entrambi i lati.

Conclusione

Per concludere possiamo dire che il dolore all’inguine è un sintomo che accomuna molte patologie diverse tra loro, in persone di varie età. Cause comuni riguardano infortuni traumatici o da sovraccarico, ma il dolore può anche essere di origine non muscoloscheletrica.

Stabilire una diagnosi corretta è il primo passo per impostare un trattamento appropriato, che sia specifico per la condizione del paziente, che spesso è risolvibile tramite l’impostazione di un adeguato e progressivo programma fisioterapico.


Fonte

Dott. Giulia Fenu

Dott. Giulia Fenu

Fisioterapista, mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Udine con il massimo dei voti.
Presso il poliambulatorio In Salute (UD) mi occupo della valutazione e del trattamento dei disordini muscoloscheletrici con un approccio basato sulle più recenti evidenze scientifiche, integrando la terapia manuale e l’esercizio terapeutico.
Sono disponibile per trattamenti di fisioterapia domiciliare in ambito geriatrico, neurologico e ortopedico nei comuni di Udine e limitrofi.

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