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Kinesio tape: cos’è?

Kinesio tape: cos’è?

  • 24 March 2021
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Il kinesio tape è un cerotto elasticizzato che non contiene principi attivi farmacologici al suo interno ed è generalmente utilizzato per la gestione di numerose condizioni cliniche: spalla dolorosa, lombalgia, gonalgia, distorsioni di caviglia etc.. Generalmente viene utilizzato secondo il principio per cui tale cerotto è in grado di aumentare la stabilità e la protezione dell’articolazione su cui viene applicato riducendo il dolore durante i gesti funzionali. In questo articolo andremo dunque ad approfondire cos’è il kinesio tape, le sue applicazioni più comuni e infine la sua reale utilità in riabilitazione. Tutte le tue curiosità su questo strumento che viene così ampliamente utilizzato e tutti i miti relativi a questa metodica verranno di seguito approfonditi. 


Kinesio tape: cos’è?

Cos’è dunque il kinesio tape? Il kinesio tape chiamato anche in altri modi (taping, tape, taping kinesiologico) è un nastro elastico adesivo sviluppato nel 1979 dal Dr. Kenzo Kase. Il taping kinesiologico si basa su un principio per cui deformando le pliche cutanee e stimolando le fibre nervose dei meccanocettori si determinerebbe una inibizione degli impulsi nocicettivi nella colonna spinale che ridurrebbe il dolore articolare. Il sollevamento delle pliche cutanee dovrebbe al livello teorico decomprimere le strutture sottostanti e aumentare la circolazione a causa di un allargamento dello spazio sub cutaneo. Sebbene al livello puramente teorico questo ragionamento sembri lineare e inconfutabile, vedremo nello svolgimento dell’articolo che tali presupposti teorici hanno trovato scarsa rispondenza negli articoli scientifici che si sono occupati di valutarne la veridicità.  


Kinesio tape: applicazione 

Le applicazioni del kinesio tape sono differenti ed è possibile applicarlo nelle principali articolazioni del corpo umano. Le applicazioni risultano differenziarsi per lunghezza del nastro, spessore del nastro applicato, numero e combinazioni di nastri. Al livello del piede i tipi di taping che risultano avere evidenza scientifica sono il taping calcaneare per il trattamento della fascite plantare sia elastico che anelastico la cui costruzione prevede un supporto che sostiene e facilità l’elasticità della fascia plantare. Il taping è anche molto utile per la prevenzione e il trattamento della distorsione di caviglia e la sua applicazione prevede una costruzione simile a quella di un leggero tutore. Al livello del ginocchio, quindi quando parliamo di kinesio taping ginocchio, troviamo il taping patellare sembra essere efficace sul dolore nell’immediato nei casi di sindrome patello femorale, la costruzione di questo taping prevede una lateralizzazione della rotula.

Il taping al livello lombare può essere utilizzato invece come meccanismo di feedback per il paziente nello svolgere esercizi di controllo motorio in caso di lombalgia, in questo caso può essere applicato apponendo due strisce lungo i lati della colonna lombare grazie alle quali il paziente sentendo il cerotto tendersi e detendersi riesce a regolare l’ampiezza dell’esercizio terapeutico. Al livello della spalla, così come al livello del gomito il taping può essere utilizzato nella spalla del nuotatore come strumento utile per il controllo del dolore soprattutto nei gesti maggiormente provocativi così come al livello del pollice nei casi di tendinopatia di De Quervàin. In questi casi di tendinopatia dell’arto superiore il taping va costruito in base alle necessità e alle manovre che riducono il sintomo del paziente. Al livello cervicale il taping sembra invece non avere efficacia ne sul dolore ne tantomeno come strumento coadiuvante un trattamento multimodale.  


Kinesio tape: utile per la riabilitazione?

È quindi utile il kinesio tape per la riabilitazione?

Nonostante la crescita del numero di studi di ricerca che si sono occupati di valutarne l’efficacia per il miglioramento della forza, della propriocezione e per la riduzione del dolore i risultati di questi studi hanno tutti dimostrato un’efficacia inconcludente tanto da non poter considerare il kinesio tape come uno strumento raccomandabile nel trattamento dei disturbi muscolo scheletrici. L’unico vero effetto che il taping sembra sviluppare nell’individuo è la riduzione del senso di dolore a un aumento del senso di forza dell’arto che è stato trattato con questo specifico intervento ma di tale effetto non è comunque possibile fare inferenza per tutti i soggetti che hanno subito questo trattamento. È vero che solo alcuni dei soggetti sembrano ricevere questo effetto benefico dal trattamento col taping per altri invece non è così.

 In ogni caso non esiste studio di ricerca che preveda l’utilizzo del kinesio tape come unico metodo di trattamento di un disordine muscolo scheletrico. Ogni trattamento di un disordine muscolo scheletrico deve soppesare l’utilizzo del taping in base alla patologia di cui il paziente soffre, in base alle caratteristiche del paziente, alle sue aspettative e alla reale efficacia che questo strumento ha sul dolore dello stesso. Pertanto seppur caduti i presupposti teorici di tale tecnica risulta essere importante che il tuo fisioterapista della tua città come un fisioterapista di Siena, fisioterapista di Firenze, fisioterapista di Arezzo, Fisioterapista di Pisa, che sia in grado di fare una appropriata valutazione delle tue reali necessità e delle caratteristiche della patologia di cui soffri.


Fonte

Dott. Marco Gallotti

Dott. Marco Gallotti

Laureato in Fisioterapia con 110/110 e lode presso l’Universita Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 2015. Master in Neuroriabilitazione presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2017, Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici nel 2019 presso il Campus di Savona. Assistente alla docenza presso il Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica di Roma Tor Vergata, Referente Regionale Lazio Gruppo di Terapia Manuale. Laurea Magistrale in Fisioterapia in corso.
Libero professionista operante in studi privati in zona Marconi e Laurentina, svolgo anche terapie domiciliari.

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