loader
Advanced
Search
  1. Home
  2. Osteopatia cranio sacrale: ecco perchè non è efficace!
Osteopatia cranio sacrale: ecco perchè non è efficace!

Osteopatia cranio sacrale: ecco perchè non è efficace!

  • 6 July 2021
  • 0 Mi piace
  • 34 Visualizzazioni
  • 0 Commenti

Spesso siamo consigliati da amici e parenti ad andare da professionisti sanitari particolarmente bravi e capaci che svolgono terapie alternative e pionieristiche. Tra le terapie maggiormente di moda e spesso consigliate troviamo l’osteopatia. Una delle tecniche maggiormente utilizzate in osteopatia risulta essere la terapia cranio sacrale. Ti sarai dunque chiesto, cos’è la terapia cranio sacrale? Su quali principi si basa e se è o meno efficace… Il fine di questo articolo è proprio quello di chiarire le tue domande, in un momento storico così importante, in cui si moltiplicano i dubbi, ruoli e richieste da parte dei pazienti, sulla reale efficacia dell’osteopatia e delle sue specifiche tecniche. Ci concentreremo in particolare sulla terapia cranio sacrale e sull’annosa domanda se questa terapia funzioni realmente o meno. Vengono considerati come operatori craniosacrali i chiropratici, l’osteopata specializzato tramite corsi di formazione privati in cranio sacrale all’estero, anche i dentisti, i naturopati, nonché altri operatori sanitari regolamentati e non regolamentati.

Tali operatori, relativamente alla cranio sacrale, sostengono che una leggera pressione su aree esterne della testa e della schiena, avvantaggi pazienti con una varietà di condizioni muscoloscheletri che addirittura alcuni affermano che tale tipo di terapia sia efficace su casi di difficoltà di apprendimento, sinusite, nevralgia del trigemino, coliche e traumi del parto.  Vediamo nello specifico quali sono i principi teorici e di trattamento su cui si basa l’osteopatia cranio sacrale.


Cos’è l’osteopatia cranio sacrale?

L’osteopatia cranio sacrale è definita come: ”un approccio sistematico atto a valutare e trattare disfunzioni che avvengono all’interno dell’articolazione del cranio”. Chi applica questo tipo di trattamento sostiene di basarsi su un processo diagnostico strutturato che valuta la mobilità delle ossa craniche e del sacro attraverso la palpazione e l’ascolto del CRI (impulso ritmico cranio sacrale). Fondamentalmente, l’operatore di cranio sacrale impone le mani sul cranio cercando di sentire attraverso le sue mani il movimento reciproco tra le ossa craniche, unite tra loro da suture. Attraverso tale tipo di valutazione e trattamento la cranio sacrale ha l’obiettivo di restaurare:

  • le restrizioni di movimento tra le suture (le articolazioni) che mettono in relazione le ossa craniche
  • il movimento e la posizione del cranio in toto e le sue relazioni con il sacro
  • la mobilità e l’allineamento del sistema muscoloscheletrico in toto.

La terapia craniosacrale infatti, si basa sulla teoria che restrizioni di movimento alle suture craniche ovvero dei punti di congiunzione delle ossa del cranio influenzano negativamente gli impulsi ritmici veicolati attraverso il liquido cerebrospinale dal cranio al sacro. Tutte le strutture che sono in contatto con il liquido cerebrospinale, compreso il cervello, il midollo spinale e le loro membrane protettive, sono viste come parte del sistema cranio-sacrale e sono potenzialmente influenzate da esso.

Un altro principio su cui si basa tale tecnica è il principio per il quale tutte le altre strutture del corpo sono potenzialmente influenzate, attraverso innervazioni che originano o ritornano al sistema nervoso centrale, dal cranio così come lo sarebbero i movimenti del sistema muscoloscheletrico, questo sarebbe il motivo alla base del quale anche problemi non muscoloscheletrici potrebbero beneficiare di tale approccio.

massaggio cranio sacrale
Esempio di terapia craniosacrale

La terapia cranio sacrale funziona?

Ti chiederai: “la terapia cranio sacrale funziona?”.

La domanda che sorge spontanea è dunque se la terapia cranio sacrale funziona o meno. L’osteopatia sul cranio è utile per sentirsi meglio? Diversi studi se lo sono domandato. Andiamo per gradi. Iniziamo col destrutturare i principi teorici e valutativi su cui si basa tale metodica. In primo luogo, è stato largamente dimostrato che gli operatori non hanno capacità così specifiche tali da riconoscere tramite il tatto livelli vertebrali specifici men che meno suture craniche che corrispondono all’unione tra le ossa del cranio (impossibili da palpare vista la numerosità di tessuti interposti). Il ritmo cranio sacrale, ovvero il ritmo che viene valutato da tali operatori tramite le mani è un ritmo che non è mai stato dimostrato, come mai è stato dimostrato il movimento relativo tra le ossa craniche che l’osteopata cranio sacrale pensa di poter influenzare od ottimizzare al livello manuale. Una delle cose che più fa riflettere è che ci sono studi che hanno dimostrato come un operatore cranio sacrale non sia in grado di ripetere in maniera affidabile la valutazione del movimento delle ossa craniche così come ci sono altri studi che hanno dimostrato che, due differenti operatori cranio sacrali, che valutano la stessa persona, hanno impressioni completamente diverse delle mobilità delle ossa craniche e del CRI. La relazione tra cranio e sacro è stata completamente disillusa infatti non è mai stata scientificamente provata l’esistenza di un CRI che leghi cranio e sacro. Ti dovrebbe bastare quanto detto per farti rendere conto da solo dell’irrazionalità di questo tipo di approccio, ma andiamo ancora di più nello specifico. Partendo dal fatto che i presupposti su cui si basa la terapia cranio sacrale sono falsi e mai stati dimostrati, andiamo comunque a vedere i risultati degli studi che si sono occupati di valutarne l’efficacia. Gli studi analizzati per rispondere a tale domanda non risultano essere affidabili dal momento che si basano su un bassissimo livello scientifico ovvero su studi che analizzano singoli casi di singoli pazienti. Gli studi che si sono occupati di valutare l’efficacia di questo trattamento sono pochi e metodologicamente scadenti. Gli errori metodologici più frequenti che si sono ritrovati negli studi che si sono occupati della valutazione della terapia cranio sacrale derivavano dal fatto che chi somministrava lo studio così come i pazienti sapevano di far parte del braccio di studio sperimentale, pertanto i risultati degli stessi non possono essere affidabili. È pertanto necessario che un maggior numero di studi sull’argomento vengano sviluppati e che abbiano una maggiore qualità metodologica seguendo le linee guida standard internazionali.

Anche l’eterogeneità degli studi troppo spesso sommati a conflitti di interesse di riviste e di autori nel dimostrare ciò che determina un ritorno di prestigio e di credibilità nella pubblicazione di un articolo scientifico, non permettono di definire con certezza la reale efficacia di tale terapia. Collettivamente i dati ci mostrano che non vi è sufficiente evidenza per raccomandare il massaggio cranio sacrale nel trattamento dei disturbi muscolari e scheletrici in particolare su quelli spinali, infatti, nessuna conclusione chiara può essere fatta sulla presa in carico di tipo osteopatico cranio sacrale poiché si basa su metodi di valutazione e di trattamento non affidabili nè ripetibili. Il solo trattamento osteopatico o il solo trattamento cranio sacrale in ogni caso non può essere considerato come il miglior trattamento perché spesso espone il paziente al rischio di svolgere solo una terapia passiva che lo rende totalmente dipendente dal terapista e che troppe volte tralascia la fondamentale parte di educazione, informazione e di automonitoraggio dei sintomi e dell’esercizio terapeutico di cui il paziente deve essere responsabile e che sono sicuramente più efficaci. Infine, voglio farti considerare che molti studi hanno messo in luce la non validità e la non replicabilità dei principi valutativi di tale tecnica che rischia di non identificare la reale patologia alla base della tua condizione. Un fisioterapista specializzato nel trattamento di patologie muscoloscheletriche è invece adatto a valutare e trattare con efficaci strumenti quali esercizio, educazione, terapia manuale il tuo problema, informandoti sulla corretta gestione della tua patologia.  


Sono stato meglio dopo un trattamento cranio sacrale: perchè?

Spesso capita che dopo una tecnica cranio sacrale si stia meglio, ciò deriva da molteplici aspetti.

Il primo aspetto deriva dal famoso effetto placebo. Essere manipolati al livello craniale, oltre ad attivare i meccanismi di inibizione del dolore che attiverebbe qualunque stimolo meccanico applicato alla pelle (per una modulazione del circuito del dolore periferico, spinale e sopra spinale), prevede un contatto estremamente intimo con il paziente che spesso mette in moto, complice la capacità comunicativa e di ambiente creata da questi operatori, il meccanismo dell’effetto placebo ovvero della percezione di stare meglio nonostante il trattamento di base non sia inutile.

Un altro importante effetto deriva invece dal fatto che spesso la terapia cranio sacrale viene utilizzata come tecnica per il trattamento di patologie spinali che di base, soprattutto se acute, hanno dopo poche settimane una risoluzione spontanea del sintomo. I casi di cervicalgia e lombalgia, che sono le patologie muscoloscheletriche più prevalenti per le quali la maggior parte delle persone vanno dall’osteopata, migliorano spontaneamente in 3-4 settimane, che non a caso equivale al periodo in cui questi professionisti svolgono la loro rivalutazione, prendendosi meriti che in realtà non hanno o almeno non sono ascrivibili alla terapia craniosacrale. Questo tipo di patologie hanno infatti, nell’80% dei casi, un recupero completo della sintomatologia dolorosa e della disabilità non ascrivibile al trattamento osteopatico ma risultano guarire perché tendono a farlo spontaneamente e autonomamente nel tempo.


Conclusione

Giunti alla conclusione di tale articolo possiamo dire con certezza che non si può concludere che la terapia cranio sacrale funziona perché alla base del suo studio ci sono pochissime ricerche. Gli studi che si sono occupati dell’argomento hanno mostrato che i presupposti teorici su cui si fonda tale la terapia cranio sacrale sono erronei e non dimostrabili. Gli unici studi che hanno valutato l’efficacia di tale terapia hanno forti limiti metodologici e occupano il gradino più basso della ricerca scientifica. I benefici nascosti dietro il trattamento cranio sacrale dipendono da meccanismi placebo e dalla remissione spontanea del dolore spesso non ascrivibile al trattamento ma dipendente dalla normale storia remissiva della patologia. Data la scasa riproducibilità e l’assoluta inaffidabilità e irripetibilità delle tecniche di valutazione così come delle tecniche di trattamento, la terapia cranio sacrale non risulta un metodo consigliabile in uno dei caposaldi nella valutazione dei disturbi muscoloscheletrici è infatti vero che una valutazione non standardizzata, basata su criteri soggettivi rischia di trattare patologie non di pertinenza riabilitativa ne medica ritardando la somministrazione di trattamenti efficaci che potrebbero migliorare la tua prognosi ed aiutarti in una reale risoluzione del problema.  Ci sono ad oggi ancora grandi differenze tra osteopatia e fisioterapia ed è necessario conoscerle per evitare approcci inutili e potenzialmente dannosi.


Bibliografia

Dott. Marco Gallotti

Dott. Marco Gallotti

Laureato in Fisioterapia con 110/110 e lode presso l’Universita Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 2015. Master in Neuroriabilitazione presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2017, Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici nel 2019 presso il Campus di Savona. Assistente alla docenza presso il Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica di Roma Tor Vergata, Referente Regionale Lazio Gruppo di Terapia Manuale. Laurea Magistrale in Fisioterapia in corso.
Libero professionista operante in studi privati in zona Marconi e Laurentina, svolgo anche terapie domiciliari.

Contattami
  • Condividi:

Scrivi un commento