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Osteopatia cranio sacrale: ecco perchè non è efficace!

Osteopatia cranio sacrale: ecco perchè non è efficace!

  • 6 July 2021
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Spesso siamo consigliati da amici e parenti ad andare da professionisti sanitari particolarmente bravi e capaci che svolgono terapie alternative e pionieristiche. Tra le terapie maggiormente di moda e spesso consigliate troviamo l’osteopatia. Una delle tecniche maggiormente utilizzate in osteopatia risulta essere la terapia cranio sacrale. Ti sarai dunque chiesto, cos’è la terapia cranio sacrale? Su quali principi si basa e se è o meno efficace… Il fine di questo articolo è proprio quello di chiarire le tue domande, in un momento storico così importante, in cui si moltiplicano i dubbi, ruoli e richieste da parte dei pazienti, sulla reale efficacia dell’osteopatia e delle sue specifiche tecniche. Ci concentreremo in particolare sulla terapia cranio sacrale e sull’annosa domanda se questa terapia funzioni realmente o meno. Vengono considerati come operatori craniosacrali i chiropratici, l’osteopata specializzato tramite corsi di formazione privati in cranio sacrale all’estero, anche i dentisti, i naturopati, nonché altri operatori sanitari regolamentati e non regolamentati.

Tali operatori, relativamente alla cranio sacrale, sostengono che una leggera pressione su aree esterne della testa e della schiena, avvantaggi pazienti con una varietà di condizioni muscoloscheletri che addirittura alcuni affermano che tale tipo di terapia sia efficace su casi di difficoltà di apprendimento, sinusite, nevralgia del trigemino, coliche e traumi del parto.  Vediamo nello specifico quali sono i principi teorici e di trattamento su cui si basa l’osteopatia cranio sacrale.


Cos’è l’osteopatia cranio sacrale?

L’osteopatia cranio sacrale è definita come: ”un approccio sistematico atto a valutare e trattare disfunzioni che avvengono all’interno dell’articolazione del cranio”. Chi applica questo tipo di trattamento sostiene di basarsi su un processo diagnostico strutturato che valuta la mobilità delle ossa craniche e del sacro attraverso la palpazione e l’ascolto del CRI (impulso ritmico cranio sacrale). Fondamentalmente, l’operatore di cranio sacrale impone le mani sul cranio cercando di sentire attraverso le sue mani il movimento reciproco tra le ossa craniche, unite tra loro da suture. Attraverso tale tipo di valutazione e trattamento la cranio sacrale ha l’obiettivo di restaurare:

  • le restrizioni di movimento tra le suture (le articolazioni) che mettono in relazione le ossa craniche
  • il movimento e la posizione del cranio in toto e le sue relazioni con il sacro
  • la mobilità e l’allineamento del sistema muscoloscheletrico in toto.

La terapia craniosacrale infatti, si basa sulla teoria che restrizioni di movimento alle suture craniche ovvero dei punti di congiunzione delle ossa del cranio influenzano negativamente gli impulsi ritmici veicolati attraverso il liquido cerebrospinale dal cranio al sacro. Tutte le strutture che sono in contatto con il liquido cerebrospinale, compreso il cervello, il midollo spinale e le loro membrane protettive, sono viste come parte del sistema cranio-sacrale e sono potenzialmente influenzate da esso.

Un altro principio su cui si basa tale tecnica è il principio per il quale tutte le altre strutture del corpo sono potenzialmente influenzate, attraverso innervazioni che originano o ritornano al sistema nervoso centrale, dal cranio così come lo sarebbero i movimenti del sistema muscoloscheletrico, questo sarebbe il motivo alla base del quale anche problemi non muscoloscheletrici potrebbero beneficiare di tale approccio.

massaggio cranio sacrale
Esempio di terapia craniosacrale

La terapia cranio sacrale funziona?

Ti chiederai: “la terapia cranio sacrale funziona?”.

La domanda che sorge spontanea è dunque se la terapia cranio sacrale funziona o meno. L’osteopatia sul cranio è utile per sentirsi meglio? Diversi studi se lo sono domandato. Andiamo per gradi. Iniziamo col destrutturare i principi teorici e valutativi su cui si basa tale metodica. In primo luogo, è stato largamente dimostrato che gli operatori non hanno capacità così specifiche tali da riconoscere tramite il tatto livelli vertebrali specifici men che meno suture craniche che corrispondono all’unione tra le ossa del cranio (impossibili da palpare vista la numerosità di tessuti interposti). Il ritmo cranio sacrale, ovvero il ritmo che viene valutato da tali operatori tramite le mani è un ritmo che non è mai stato dimostrato, come mai è stato dimostrato il movimento relativo tra le ossa craniche che l’osteopata cranio sacrale pensa di poter influenzare od ottimizzare al livello manuale. Una delle cose che più fa riflettere è che ci sono studi che hanno dimostrato come un operatore cranio sacrale non sia in grado di ripetere in maniera affidabile la valutazione del movimento delle ossa craniche così come ci sono altri studi che hanno dimostrato che, due differenti operatori cranio sacrali, che valutano la stessa persona, hanno impressioni completamente diverse delle mobilità delle ossa craniche e del CRI. La relazione tra cranio e sacro è stata completamente disillusa infatti non è mai stata scientificamente provata l’esistenza di un CRI che leghi cranio e sacro. Ti dovrebbe bastare quanto detto per farti rendere conto da solo dell’irrazionalità di questo tipo di approccio, ma andiamo ancora di più nello specifico. Partendo dal fatto che i presupposti su cui si basa la terapia cranio sacrale sono falsi e mai stati dimostrati, andiamo comunque a vedere i risultati degli studi che si sono occupati di valutarne l’efficacia. Gli studi analizzati per rispondere a tale domanda non risultano essere affidabili dal momento che si basano su un bassissimo livello scientifico ovvero su studi che analizzano singoli casi di singoli pazienti. Gli studi che si sono occupati di valutare l’efficacia di questo trattamento sono pochi e metodologicamente scadenti. Gli errori metodologici più frequenti che si sono ritrovati negli studi che si sono occupati della valutazione della terapia cranio sacrale derivavano dal fatto che chi somministrava lo studio così come i pazienti sapevano di far parte del braccio di studio sperimentale, pertanto i risultati degli stessi non possono essere affidabili. È pertanto necessario che un maggior numero di studi sull’argomento vengano sviluppati e che abbiano una maggiore qualità metodologica seguendo le linee guida standard internazionali.

Anche l’eterogeneità degli studi troppo spesso sommati a conflitti di interesse di riviste e di autori nel dimostrare ciò che determina un ritorno di prestigio e di credibilità nella pubblicazione di un articolo scientifico, non permettono di definire con certezza la reale efficacia di tale terapia. Collettivamente i dati ci mostrano che non vi è sufficiente evidenza per raccomandare il massaggio cranio sacrale nel trattamento dei disturbi muscolari e scheletrici in particolare su quelli spinali, infatti, nessuna conclusione chiara può essere fatta sulla presa in carico di tipo osteopatico cranio sacrale poiché si basa su metodi di valutazione e di trattamento non affidabili nè ripetibili. Il solo trattamento osteopatico o il solo trattamento cranio sacrale in ogni caso non può essere considerato come il miglior trattamento perché spesso espone il paziente al rischio di svolgere solo una terapia passiva che lo rende totalmente dipendente dal terapista e che troppe volte tralascia la fondamentale parte di educazione, informazione e di automonitoraggio dei sintomi e dell’esercizio terapeutico di cui il paziente deve essere responsabile e che sono sicuramente più efficaci. Infine, voglio farti considerare che molti studi hanno messo in luce la non validità e la non replicabilità dei principi valutativi di tale tecnica che rischia di non identificare la reale patologia alla base della tua condizione. Un fisioterapista specializzato nel trattamento di patologie muscoloscheletriche è invece adatto a valutare e trattare con efficaci strumenti quali esercizio, educazione, terapia manuale il tuo problema, informandoti sulla corretta gestione della tua patologia.  


Sono stato meglio dopo un trattamento cranio sacrale: perchè?

Spesso capita che dopo una tecnica cranio sacrale si stia meglio, ciò deriva da molteplici aspetti.

Il primo aspetto deriva dal famoso effetto placebo. Essere manipolati al livello craniale, oltre ad attivare i meccanismi di inibizione del dolore che attiverebbe qualunque stimolo meccanico applicato alla pelle (per una modulazione del circuito del dolore periferico, spinale e sopra spinale), prevede un contatto estremamente intimo con il paziente che spesso mette in moto, complice la capacità comunicativa e di ambiente creata da questi operatori, il meccanismo dell’effetto placebo ovvero della percezione di stare meglio nonostante il trattamento di base non sia inutile.

Un altro importante effetto deriva invece dal fatto che spesso la terapia cranio sacrale viene utilizzata come tecnica per il trattamento di patologie spinali che di base, soprattutto se acute, hanno dopo poche settimane una risoluzione spontanea del sintomo. I casi di cervicalgia e lombalgia, che sono le patologie muscoloscheletriche più prevalenti per le quali la maggior parte delle persone vanno dall’osteopata, migliorano spontaneamente in 3-4 settimane, che non a caso equivale al periodo in cui questi professionisti svolgono la loro rivalutazione, prendendosi meriti che in realtà non hanno o almeno non sono ascrivibili alla terapia craniosacrale. Questo tipo di patologie hanno infatti, nell’80% dei casi, un recupero completo della sintomatologia dolorosa e della disabilità non ascrivibile al trattamento osteopatico ma risultano guarire perché tendono a farlo spontaneamente e autonomamente nel tempo.


Conclusione

Giunti alla conclusione di tale articolo possiamo dire con certezza che non si può concludere che la terapia cranio sacrale funziona perché alla base del suo studio ci sono pochissime ricerche. Gli studi che si sono occupati dell’argomento hanno mostrato che i presupposti teorici su cui si fonda tale la terapia cranio sacrale sono erronei e non dimostrabili. Gli unici studi che hanno valutato l’efficacia di tale terapia hanno forti limiti metodologici e occupano il gradino più basso della ricerca scientifica. I benefici nascosti dietro il trattamento cranio sacrale dipendono da meccanismi placebo e dalla remissione spontanea del dolore spesso non ascrivibile al trattamento ma dipendente dalla normale storia remissiva della patologia. Data la scasa riproducibilità e l’assoluta inaffidabilità e irripetibilità delle tecniche di valutazione così come delle tecniche di trattamento, la terapia cranio sacrale non risulta un metodo consigliabile in uno dei caposaldi nella valutazione dei disturbi muscoloscheletrici è infatti vero che una valutazione non standardizzata, basata su criteri soggettivi rischia di trattare patologie non di pertinenza riabilitativa ne medica ritardando la somministrazione di trattamenti efficaci che potrebbero migliorare la tua prognosi ed aiutarti in una reale risoluzione del problema.  Ci sono ad oggi ancora grandi differenze tra osteopatia e fisioterapia ed è necessario conoscerle per evitare approcci inutili e potenzialmente dannosi.


Bibliografia

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8 Comments

  •  1 anno ago

    Completamente in disaccordo. Basta leggere la copiosa letteratura scientifica sul tema. Pessima mossa tra l’altro quella di discreditare altri approcci

  •  2 anni ago

    Concordo con il commento precedente di Andrea. Sono convinto che non serve screditare gli altri per ottenere maggior successo nel proprio lavoro. Se è vero che non ci sono evidenze scientifiche largamente diffuse sulla Tecnica Cranio-Sacrale è altrettanto vero che personaggi importanti come il Dott. Sutherland o il Dott. Upledger (Medico e Ricercatore) hanno svolto approfondite ricerche che hanno portato a delle evidenze riconosciute da moltissimi professionisti. Ci sono innumerevoli pratiche fisioterapiche prive di evidenze scientifiche che vengono praticate giornalmente senza che nessuno si ponga domande in merito. Forse svolgere bene il proprio lavoro rispettando il proprio ambito di competenza può essere molto più redditizio e corretto che non spendere inutili energie screditando cose che non conosciamo sufficientemente.

  •  2 anni ago

    Onestamente denigrare l’osteopatia, dopo che è risaputo che nessuna terapia al momento può considerarsi infallibile e scientificamente certa e sicura, non ti fa onore . Conosco migliaia di persone che tramite l’osteopatia hanno risolto i loro problemi che , fino a quel momento , nessuno era ancora stato in grado di risolvere. Quando capirete che non siamo tutti uguali e ognuno risponde alle cure ed ai trattamenti in maniera diversa, forse la finirete di criticare sempre la concorrenza, per fare emergere voi stessi.

  •  2 anni ago

    Certo, la terapia cranio sacrale forse non funziona… può sempre continuare a proporre la Tecar per esempio…
    Ma d’altra parte l’effetto placebo, grande risorsa nel campo della guarigione, è stato ed è oggetto di discussione per quanto concerne il ruolo terapeutico di gran parte della terapia fisica strumentale.
    La terapia cranio sacrale ha tuttavia un pregio non trascurabile se applicata coscientemente, quello di non fare danni se quello di non essere efficace.

  •  2 anni ago

    Dando per scontato che le informazioni riportate su questo articolo siano esatte, non è, dal punto di vista comunicativo, una buona scelta, prendersi la briga di screditare o togliere valore a qualcuno o qualcosa.
    Trattare con amore e passione la sua materia e lasciare che siano i pazienti a scegliere è la scelta migliore.
    Un saluto.

  •  3 anni ago

    Penso che in fisioterapia non ci sono evidenze scientifiche su nessun trattamento. Siamo ancora lontani e ci vorranno anni per dimostrare qualcosa. Quindi basarsi sul buon lavoro, serietà, competenze e non rinunciare a nessun approccio fisioterapici è il punto di partenza. La cranio sacrale è spesso gradita dai pazienti e laddove uno la ritiene necessaria è giusto applicarla.

    • Gianluca Chidichimo

      Ciao Andrea, sicuramente ha molto senso quello che dici riguardo il fatto di mettere a proprio agio la persona facendo qualcosa che appunto sia gradito, però non pensi che potrebbero esserci modi più economici e allo stesso tempo più efficaci? Ora non conosco esattamente i prezzi dei corsi di manipolazione cranio-sacrale, ma credo che siano comunque una bella spesa se per obiettivo hanno solo quello di mettere a proprio agio la persona che abbiamo di fronte. Credo anche che lo stesso obiettivo sia raggiungibile mostrandosi un po’ più attivi nell’ascolto, facendo qualche domanda in più, dando consigli sempre più specifici per le singole cose che ci riferisce o ponendo un po’ di attenzione al linguaggio non verbale. Sono cose sicuramente gradite dalle persone, tutte, anche quelle che non credono nell’osteopatia cranio sacrale, e porteranno l’effetto placebo dalla tua parte , senza spendere un euro e senza alimentare false credenze che sono già ben consolidate. Così con i soldi del corso di cranio-sacrale ci si fa un bel viaggetto!

    •  2 anni ago

      Sono d’accordo con Andrea.
      Personalmente in seguito al trauma di un tuffo, ho avuto quello che in termini tecnici è chiamato “ corto circuito”
      Nessuna risonanza o tac ha rilevato nulla.
      Prima chiropratici, poi osteopati. Il risultato è stato il graduale peggioramento fino negli anni all’estensione a tutta la colonna dell’ infiammazione muscolare dovuta alla contrazione muscolare che rende la schiena un pezzo di marmo. I fattori scatenanti possono essere esterni o emotivi.
      Nessuno è stato mai capace di formulare una diagnosi.
      Vivo a vita con goggie di un farmaco potente decontratturante.
      Ho sperimentato di tutto, ma veramente di tutto, e l’unica cosa da cui ho tratto giovamento è il cranio sacrale.
      Il problema è trovare un terapista all’altezza del compito. Ne trovai uno americano, che era assolutamente straordinario è una tedesca.
      In Italia, tutto molto da orecchianti non credibili.

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