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Osteopatia Pediatrica: È Davvero Utile?

Osteopatia Pediatrica: È Davvero Utile?

  • 15 March 2023
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L’osteopatia è una forma di terapia definito dal “National Center for Complementary and Integrative Health” come un metodo complementare “mente e corpo” che attraverso un approccio manuale mira a ristabilire l’equilibrio corporeo trattando le disfunzioni somatiche presenti attraverso la terapia cranio sacrale, manipolazioni viscerali e strutturali, mobilizzazioni e tecniche miofasciali. Il Dottore in osteopatia (DO) è presente in circa 46 nazioni del mondo e viene richiesto per lo più per problematiche muscoloscheletriche come lombalgia, cervicalgia, dolore pelvico e cefalea. Negli ultimi vent’anni si sta assistendo ad un aumento dell’attenzione verso l’osteopatia rivolta ai bambini con l’intento di trattare manualmente comuni disturbi somatici dell’età pediatrica come le coliche infantili, disturbi di suzione, otite media, asma, bronchiolite, apnee notturne, disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, prematurità, asimmetrie posturali, ostruzione congenita del dotto nasolacrimale fino a terapia palliative in bambini oncologici per combattere effetti collaterali di farmaci chemioterapici. Tuttavia, l’osteopatia pediatrica è ancora oggetto di dibattito internazionale riguardo la sua reale efficacia.


Cos’è l’osteopatia pediatrica?

Nel 2012 è stato calcolato che in USA l’11,6% della popolazione pediatrica si era rivolta a terapie complementari tra cui l’osteopatia. L’osteopatia pediatrica è una branca osteopatica che mira a valutare e trattare disfunzioni somatiche e/o diagnosi mediche attraverso terapia manuale ed in particolare tecniche articolari, muscolari e viscerali. Lo scopo proposto dall’osteopatia sarebbe quello di normalizzare e promuovere l’evoluzione delle strutture anatomiche e le funzioni fisiologiche sfruttando la capacità di auto-regolazione e di auto-guarigione del nostro corpo. L’osteopatia tratta varie problematiche in ogni fascia d’età a partire da quella neonatale, a volte integrando altri trattamenti più comuni. Le problematiche a cui è rivolta sono condizioni muscoloscheletriche ma circa meno della metà dei casi sono condizioni non-muscoloscheletriche.

In età neonatale si annoverano i trattamenti per plagiocefalia, torcicollo miogeno, dacriostenosi o ostruzione dei dotti nasolacrimali, coliche infantili, disturbi di suzione, irritabilità, apnee notturne e bronchiolite. In età infantile l’osteopatia aiuterebbe a trattare l’asma, la sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD), l’otite media. In età adolescenziale sarebbe utile nel trattare cefalee e asimmetrie posturali.


Osteopatia pediatrica: come funziona?

L’osteopatia pediatrica si avvale di una valutazione globale del bambino che miri a identificare e trattare la causa del problema. Considerando il ragionamento basato sul fondatore Andrew Taylor Still il corpo umano è intrinsecamente connesso al livello anatomico funzionale e fisiologico, il ché porta spesso a trattare regioni lontane dal disturbo per alleviare la causa primaria della disfunzione. Spesso la medicina mira ad alleviare i sintomi non togliendo la causa sottostante al problema. La terapia manuale invece favorirebbe il sistema di auto-guarigione del corpo umano migliorando la circolazione dei fluidi, alla base di questo meccanismo. Il trattamento si avvale di tecniche articolari quali tecniche ad alta velocità e ridotta ampiezza (HVLA), meglio conosciute come manipolazioni e mobilizzazioni, svariate tecniche miofasciali come digitopressione ischemica su trigger point e tender point, tecniche di energia muscolare (MET), strain counterstrain (SCS), short stretching tissue mobilization (SSTM) e tecniche viscerali. Il trattamento è impostato su una o più sedute della durata variabile tra i 20 minuti e i 60 minuti.


Cosa dice la scienza?

Negli ultimi venti anni sta nascendo un corpo numeroso di articoli scientifici volti a dimostrare la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti osteopatici nei bambini in diverse problematiche, da quelle muscoloscheletriche a quelle oncologiche. I risultati dimostrano che se per alcune condizioni l’uso dell’osteopatia pediatrica potrebbe dare dei piccoli vantaggi, per altre condizioni vi è incertezza o è inefficace. L’osteopatia pediatrica rimane fonte di dibattito nel mondo scientifico, i problemi principali riguardano i campioni di popolazione in oggetto negli studi primari, inconsistenti per rappresentare una specifica condizione, i fattori confondenti legati all’utilizzo di altre terapie in aggiunta all’osteopatia, le distorsioni di pubblicazione dei risultati che a volte vengono esaltati in maniera eccessiva, delle visite di follow-up brevi o inesistenti per accertare l’efficacia nel breve e nel lungo termine, una metodologia di ricerca insufficiente per creare studi di alta qualità e quindi validi. Inoltre, si tende spesso a non documentare gli eventi avversi presenti negli studi e questo rende ad oggi l’efficacia e la sicurezza dell’osteopatia pediatrica non provata.


Conclusione

L’osteopatia pediatrica rimane una terapia complementare che aggiunge pochi benefici o nessun beneficio alle condizioni di salute che si accinge a trattare. Alla luce di ciò sarebbe opportuno comunicare chiaramente ai genitori vantaggi e svantaggi nell’utilizzo di tali tecniche applicate nel contesto del ragionamento clinico osteopatico. Futuri studi scientifici di alta qualità metodologica devono essere formulati per cambiare il giudizio attuale sull’osteopatia rivolta ai bambini.

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