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Pompage cervicale: serve per il dolore al collo?

Pompage cervicale: serve per il dolore al collo?

  • 18 February 2021
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Il pompage cervicale è una tecnica manuale derivante dal pompage miofasciale che probabilmente ricorderai per il nome buffo o per l’immediata sensazione di sollievo che ti ha dato durante il trattamento.
Vediamo quando e come questa tecnica potrebbe esserti d’aiuto se inserita all’interno di un programma terapeutico.


Pompage cervicale: cos’è?

Il pompage cervicale è un termine francese che significa letteralmente ‘pompaggio’ ed è una delle tecniche del massaggio svedese classico che è stata poi adattata e fatta propria da diverse scuole di terapia manuale e osteopatia.
Questa metodica è, in realtà, applicabile anche ad altre regioni della colonna vertebrale ma quello che ha reso i pompages cervicali così popolari è sicuramente l’approccio delicato e poco invasivo ad una parte del corpo spesso considerata erroneamente vulnerabile, associato ad un’immediata sensazione di benessere e leggerezza.

Ma come funziona il pompage del rachide cervicale? 
Inizialmente si pensava che questa tecnica potesse in qualche modo allungare i tessuti, raddrizzare e riposizionare le vertebre o addirittura contrastare la degenerazione della cartilagine.


In realtà il ruolo di questa tecnica e la sua utilità sono state ridimensionate ed adeguate alle più recenti novità scientifiche riguardanti il dolore e la terapia manuale.
Sembrerebbe infatti che l’efficacia del massaggio pompage cervicale, così come quello di numerose altre tecniche,  non sia da attribuire al riposizionamento di qualcosa che è andato fuori posto o all’allungamento di qualcosa che si era accorciato, bensì alla sua capacità di modulare il dolore.
In altre parole: il meccanismo che ci sta dietro non è così facile e ‘meccanico’ come si pensava ma il risultato finale non cambia e la sensazione di sollievo si avverte comunque! Questo significa che abbiamo un ottimo strumento in grado di alleviare, seppur momentaneamente, i nostri sintomi ma significa anche che non dobbiamo preoccuparci di avere qualcosa di storto da dover rimettere in sede!


Tecnica del pompage cervicale:

Immaginate di guardare il video di un pompage cervicale o di osservare un professionista all’opera: cosa possiamo osservare?
Innanzitutto questa tecnica può essere eseguita con prese diverse, tutte ugualmente efficaci, che variano in base alla conformazione della testa del paziente, delle mani del terapista e dalle sue preferenze. C’è chi preferisce utilizzare i polpastrelli di tutte le dita, chi il bordo dell’indice e chi, ancora, l’avambraccio. 


Una volta scelta la presa, la tecnica si può suddividere in 3 momenti: la trazione iniziale, il mantenimento della trazione e il suo rilasciamento.
Nella prima fase il terapista posizionerà le mani a livello dell’occipite, metterà in trazione dolcemente la zona cervicale dandoti una sensazione di allungamento. Quanto tirare e per quanto tempo mantenere questa trazione? Non c’è una regola ma dipende molto dalle caratteristiche del paziente e dai suoi sintomi! In caso di dolore elevato potrebbe essere preferibile trazionare leggermente e per un periodo più limitato ma ripetuto, mentre con un dolore moderato è possibile aumentare la tensione e mantenerla per un tempo prolungato. In ogni caso quello che guiderà il clinico nella decisione sarà la sensazione di sollievo del paziente. L’ultima fase di rilascio deve essere estremamente lenta per evitare movimenti bruschi e perchè possa essere più confortevole possibile.


Pompage cervicale: controindicazioni

Sebbene questa sia una tecnica estremamente dolce, poco invasiva e assolutamente innocua per pazienti ‘sani’ o che presentano un dolore cervicale di tipo benigno, va sottolineato che esistono condizioni che rappresentano una controindicazione assoluta non solo al pompage cervicale ma a qualsiasi tipo di trattamento e che necessitano di un consulto urgente di un medico o di uno specialista. 
Vi voglio tranquillizzare: queste condizioni ‘gravi’ rappresentano una netta minoranza! Per evitare qualsiasi rischio è bene però affidarsi ad un fisioterapista specializzato che con alcune domande specifiche ed un esame approfondito riuscirà ad identificare quei casi che non possono assolutamente ricevere un trattamento ma che devono essere inviati per ulteriori accertamenti.

Stiamo parlando ad esempio delle fratture vertebrali, di patologie tumorali, infezioni, lesioni della cute, problematiche vascolari gravi e altre condizioni che, se trascurate, potrebbero portare a conseguenze gravi. 

Ci sono anche controindicazioni relative all’esecuzione del pompage, in presenza delle quali l’utilizzo di questa tecnica è sconsigliabile ma non vietata. parliamo ad esempio di quei casi che si presentano con una irritabilità elevata come potrebbe succedere in casi di colpo di frusta, radicolopatia cervicale o anche in alcune cervicalgie in fase acuta. 
Ma come? Non avevamo detto che il pompage cervicale ci può aiutare a diminuire il dolore? È così! E in effetti nella maggior parte dei casi funziona. Ma se a causa della reattività dei tessuti questa tecnica peggiorasse il dolore o, addirittura, aumentasse formicolii o parestesie, è opportuno interrompere il trattamento e valutare altre opzioni terapeutiche. 


E’ utile il pompage cervicale?

Il pompage cervicale, come abbiamo visto, può essere molto utile!

Ma è necessario o in grado da solo di risolvere qualsiasi problematica cervicale? Come quasi sempre accade in medicina, la risposta è no! 
Sebbene sia estremamente, piacevole, rilassante e spesso in grado di lenire il dolore, il suo effetto è momentaneo e, per questo motivo, utilizzarlo da solo potrebbe non essere di alcuna utilità.

Difficilmente esiste una tecnica o una strategia terapeutica che vada bene per tutti, una bacchetta magica in grado di risolvere tutti i problemi: sebbene sia questo il messaggio che ci arriva dalle pubblicità o da colleghi che vantano l’utilizzo dell’ultimo strumento diventato di moda, tutto questo è molto distante dalla realtà!

Ma se utilizzato da solo potrebbe trovare il tempo che trova, il pompage cervicale potrebbe tornarci molto più utile quando associato ad altre strategie. 


In presenza di dolore cervicale, labirintite cervicale o vertigini alla cervicale, potremmo non riuscire a muovere il collo del tutto o quanto vorremmo. In assenza di controindicazioni, sappiamo che muovere il collo in presenza di dolore è assolutamente sicuro ed il completo riposo o l’immobilizzazione sono sconsigliati. Alcune tecniche come il pompage cervicale, potrebbero aiutarti a rendere il movimento più sopportabile e permetterti di muoverti maggiormente.


Conclusione

Sebbene non sia la soluzione ad ogni problema, la tecnica del pompage cervicale è una strategia molto valida per aiutarti a controllare e gestire il dolore. Anche se apparentemente semplice, innocua e poco invasiva, alcune patologie o condizioni potrebbero renderla sconsigliata o, addirittura, pericolosa: rivolgetevi quindi ad un fisioterapista specializzato quando si tratta di salute!


Fonte

Andriollo DB, Frigo LF, Cielo CA. Effect of Pompage on Teachers Self-Assessment-Clinical Trial. J Voice. 2021 Jan 11:S0892-1997(20)30479-3. 


Dott. Nicole Schenato

Dott. Nicole Schenato

Sono laureata in fisioterapia presso l’università di Padova ed ho portato a termine il master RDM presso il campus di Savona dove inizierò una collaborazione per i seminari dell’arto inferiore. Lavoro in uno studio privato e per una squadra di calcio di eccellenza.

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