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Pompage Miofasciale: come funziona questa tecnica?

Pompage Miofasciale: come funziona questa tecnica?

  • 10 February 2021
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Il pompage miofasciale, o massaggio pompage, è una tecnica di trattamento per i dolori di origine muscolo-scheletrica. In fisioterapia, il pompage viene integrato nel trattamento di numerose patologie come nel distretto della cervicale dove verrà svolto un pompage cervicale. In questo articolo scopriremo come funziona e quando e perché dovrebbe essere utilizzato! 


Pompage miofasciale: cos’è?

Il pompage miofasciale è una tecnica terapeutica sviluppata a partire dal 1800, grazie alle ricerche del medico americano A.T. Still, padre dell’osteopatia. Inizialmente il pompage era considerato come un insieme di manovre preparatorie al trattamento osteopatico, ma negli anni ’80, grazie a Marcel Bienfait, fisioterapista e osteopata francese, queste tecniche furono catalogate e identificate come trattamento autonomo e non più di “preparazione ad altro”.

La tecnica pompage è, in poche parole, un trattamento che mira al rimodellamento e alla mobilizzazione globale della fascia, a cui si associano effetti sulle articolazioni, sulla circolazione e sul sistema nervoso.

“Ma che cos’è la fascia?”. Forse in questo momento ti starai facendo questa domanda, ma te lo spiego subito.

La fascia fa parte della grande famiglia dei tessuti connettivi, nella quale ritroviamo anche i tendini, i legamenti, le ossa e la cartilagine. In passato, si credeva che lo scopo della fascia fosse esclusivamente quello di “involucro di protezione”, ma dalle ricerche svolte negli ultimi anni si è visto che ha anche un importante ruolo nella regolazione dei movimenti del corpo. Infatti, la fascia ricopre i muscoli e li mette in connessione tra loro nelle cosiddette catene miofasciali, le quali servono a facilitare l’esecuzione e la coordinazione dei movimenti. La fascia normalmente scorre insieme ai muscoli durante la loro contrazione, ma può capitare che con l’avanzamento dell’età, i traumi e gli sforzi fisici, la fascia si irrigidisca e abbia uno scorrimento limitato. Lo scopo della terapia pompage è proprio quello di ripristinare lo scorrimento della fascia eliminandone la rigidità, la quale potrebbe essere causa di limitazione nei movimenti e di dolore.


La tecnica Pompage

Il fisioterapista che utilizza il pompage miofasciale applica delle tensioni lievi e continue sui vari distretti del corpo che vuole trattare. Lo scopo terapeutico primario è quello di ottenere il release miofascialeIl release miofasciale consiste in un rimodellamento plastico della struttura del tessuto fasciale in seguito ad una stimolazione meccanica, termica o chimica: nel caso della tecnica pompage, lo stimolo che viene applicato è uno stimolo meccanico. Per rendertelo ancora più semplice da capire, il release miofasciale permette di rendere la fascia nuovamente elastica e scorrevole, così da favorirne la sua funzione biomeccanica

La tecnica pompage, per ottenere l’effetto terapeutico desiderato, agiscono attraverso 3 fasi di trattamento:

  • Fase 1Messa in tensione
  • Fase 2Mantenimento.
  • Fase 3Ritorno.

La tecnica pompage prevede l’iniziale tensionamento dei tessuti che si vogliono trattare; la tensione viene applicata dalle mani del terapista, il quale “traziona” il tessuto, come se lo volesse allungare. Una volta raggiunto il massimo tensionamento possibile del tessuto, il fisioterapista mantiene questa tensione per circa 10-30 secondi; in questa fase di mantenimento, i terapisti più esperti riescono ad avvertire il release miofasciale, che corrisponde al momento in cui il tessuto fasciale inizia ad allungarsi senza applicare ulteriore tensione con le mani. La tecnica si conclude con la fase di ritorno, durante la quale la tensione manuale viene gradualmente rilasciata, con modi e tempistiche variabili.

Ogni tecnica pompage, per risultare efficace a rimodellare il tessuto fasciale, prevede la ripetizione di queste 3 fasi per circa 10-20 volte in tutti i distretti da trattare, con una pausa di circa 2-3 secondi tra un ciclo e l’altro.

tecnica pompage

Le tecniche pompage vengono utilizzate per trattare le strutture fasciali dei muscolidecomprimere e migliorare l’attività metabolica intra-articolarefavorire il drenaggio linfatico e la funzione circolatoria e, infine, per modulare il dolore di natura muscolo-scheletrica. In base all’obiettivo della terapia pompage, abbiamo a disposizione quattro tipologie di tecniche:

  • Pompage Muscolare. Il pompage muscolare serve a migliorare lo scorrimento del tessuto miofasciale che ricopre i muscoli, eliminandone le rigidità; può essere utilizzato anche in caso di dolore muscolare. In questo pompage, il tempo di ritorno deve essere lungo circa il doppio del tempo di messa in tensione, al fine di favorire un adeguato rimodellamento della fascia. 
  • Pompage Articolare. Il pompage articolare mira a mobilizzare la capsula articolare e i legamenti circostanti, per cercare di migliorare la mobilità dell’articolazione; può essere utilizzato in caso di artrosi e di dolori articolari. In questo pompage, i tempi di messa in tensione, mantenimento e ritorno devono essere uguali tra loro.
  • Pompage Antalgico. Il pompage antalgico mira a stimolare i recettori nervosi, al fine di ridurre la percezione dolorosa. In questo pompage, i tempi di messa in tensione, mantenimento e ritorno sono uguali ma molto rapidi (circa 3-5 secondi).
  • Pompage Circolatorio. Il pompage circolatorio mira ad agire sulla componente liquida del nostro corpo, per cui può essere utilizzato in caso di gonfiore/edema periferico o semplicemente per facilitare il flusso circolatorio sanguigno. In questo pompage, non si esegue la fase di mantenimento perché si vuole favorire l’effetto “pompa” fornito dall’azione di tensionamento seguita da un rilasciamento che viene lasciato libero, al contrario degli altri pompage dove invece il rilasciamento è graduale.

Le varie tipologie di pompage possono susseguirsi anche all’interno della stessa seduta di trattamento. Non esistono delle regole rigide per cui in un disturbo muscolare non si possa utilizzare un pompage articolare, o viceversa, che in un disturbo articolare non si possa utilizzare un pompage muscolare: in seguito alla valutazione del problema, sarà il tuo fisioterapista di fiducia, fisioterapista Milano o fisioterapista Firenze, a dover scegliere quali pompage utilizzare e in quale sequenza.

Il pompage miofasciale, tuttavia, non può essere utilizzato in alcune situazioni, in quanto il suo utilizzo o non porterebbe a nessun effetto o, peggio, potrebbe nuocere. Tali situazioni cliniche sono:

  • Protesi articolari
  • Traumi in fase acuta
  • Fratture
  • Lesioni cutanee non guarite
  • Lesioni dei nervi
  • Infezioni
  • Tumori
  • Cardiopatie gravi

Pompage miofasciale: utile per il dolore cervicale?

Il massaggio pompage, dati i suoi scopi terapeutici, può essere una tecnica terapeutica utile nel trattamento del dolore cervicale. Si può scegliere di utilizzare il pompage muscolare, articolare e/o antalgico a seconda delle caratteristiche del problema del paziente. Tuttavia, nella maggioranza dei casi, il pompage del rachide cervicale non è la panacea per il dolore. Esistono molti altri trattamenti efficaci per il dolore cervicale, primo tra tutti l’esercizio terapeutico, per cui la strategia più utile è quella di integrare il massaggio pompage cervicale insieme ad altri trattamenti, in modo da potenziare l’effetto terapeutico finale; il detto: “l’unione fa la forza”, spesso vale anche quando si cerca di risolvere un problema legato al dolore.


Conclusioni

Il pompage miofasciale può essere utilizzato per trattare il dolore che origina dal sistema muscolo-scheletrico e per recuperare le limitazioni del movimento dovuto dalla rigidità della fascia. Da ciò che ci dice la scienza, utilizzare esclusivamente il pompage miofasciale per trattare il dolore cervicale (o il dolore in altri distretti del corpo), potrebbe non essere sufficiente per risolvere il problema: integrare il pompage con altre tecniche di terapia manuale, ma soprattutto con l’esercizio terapeutico attivo, è la strategia più vincente di tutte!


Fonti

Laimi K. Effectiveness of myofascial release in treatment of chronic musculoskeletal pain: a systematic review. Clin Rehabil. 2018 Apr;32(4):440-450.

Rodríguez-Huguet M. Treatment of Neck Pain With Myofascial Therapies: A Single Blind Randomized Controlled Trial. J Manipulative Physiol Ther. 2020 Feb;43(2):160-170. 


Dott. Mattia Bulli

Dott. Mattia Bulli

Fisioterapista laureato con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Firenze.
Attualmente frequento il Master in riabilitazione dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici presso l’Università degli Studi di Genova.

Mi occupo principalmente di disturbi dell’arto superiore e del rachide, collaborando anche in un team multidisciplinare specializzato nelle patologie dell’arto superiore. Svolgo la libera professione presso il centro Symcro di Firenze.

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