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Artrosi al ginocchio: cause, sintomi e rimedi

Artrosi al ginocchio: cause, sintomi e rimedi

  • 15 January 2021
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L’artrosi del ginocchio è una condizione davvero molto frequente soprattutto tra i più anziani, tuttavia viene diagnosticata anche negli adulti di 40-50 anni. Sono sicura che se hai male al ginocchio e rientri in questa fascia d’età almeno uno dei tuoi amici o un conoscente ti avrà detto ‘’avrai l’artrosi!’’ e, probabilisticamente parlando, potrebbe averci azzeccato!
In questo blog cercherò di farti capire cos’è l’artrosi, perché non devi averne paura e cosa fare quando inizia ad impedirti di fare ciò che vuoi.


Cos’è l’artrosi?

Prima di parlare di cos’è, proviamo a sfatare qualche mito e chiarire bene cosa non è l’osteoartrosi del ginocchio.
Quando chiedo ai miei pazienti cos’è secondo loro l’artrosi al ginocchio, spesso compaiono parole come usura, grattare, consumare, sbriciolare, ecc.. insomma, secondo la maggior parte di loro quando ci muoviamo la cartilagine viene confusa con un pezzo di parmigiano su una grattugia e capisco che tutto questo possa sembrare spaventoso e inevitabilmente doloroso!
Fortunatamente l’artrosi non ha nulla a che vedere con tutto ciò e, come vedremo in seguito, camminare e fare movimento non ‘consuma’ le nostre ginocchia ma le rende più sane e forti!

Un altro malinteso comune è pensare che la presenza di artrosi sia sempre un problema. La maggior parte dei casi che ho seguito possono essere riassunti in 3 categorie:
1. La più frequente in assoluto riguarda tutti quelli che non manifestano nessun tipo di sintomo, eppure alle radiografie sono presenti tracce di artrosi al ginocchio. Perché? Vedere alcuni cambiamenti a livello delle articolazioni con il passare del tempo è assolutamente normale, succede la stessa cosa in altre parti del nostro corpo (pensiamo alle rughe o ai capelli bianchi) in completa assenza di dolore.

2. In alcuni casi può comparire dolore al ginocchio e la radiografia potrebbe effettivamente mostrare segni di artrosi. Ma le due cose sono davvero sempre strettamente correlate? Spesso la comparsa dei sintomi corrisponde all’inizio di un’attività nuova o diversa, ad un periodo di stress lavorativo o familiare, oppure ad un evento acuto traumatico. Parliamo quindi della cosìddetta artrosi radiografica, ossia di quei casi in cui le alterazioni sono visibili ma non sono correlate ai sintomi o alle attività limitate che potrebbero comparire e scomparire più in base a quello che facciamo che al grado di artrosi che mostrano le immagini. Come vedete i fattori implicati sono moltissimi, d’altra parte è difficile pensare che l’artrosi sia comparsa tutta in un solo momento, al comparire dei sintomi non vi pare? Inoltre spesso succede che seguendo un percorso riabilitativo o ridimensionando le attività per qualche giorno, i sintomi regrediscono completamente. Se la prassi prevedesse una radiografia di controllo dopo la remissione dei sintomi posso garantirvi che l’artrosi sarebbe ancora ben visibile e non sarebbe scomparsa nel nulla!

3. Il terzo scenario comprende quei casi in cui effettivamente la presenza di artrosi al ginocchio inizia ad essere un reale problema, rendendo difficili attività come camminare, sedersi o persino girarsi nel letto! In questo caso parliamo invece di artrosi clinicamente rilevante, ossia di quei casi in cui le indagini strumentali sono associate a segni e sintomi tipici dell’artrosi. Questo significa che dobbiamo rassegnarci a convivere con il dolore ed interrompere le nostre attività preferite? Assolutamente no e vedremo come!

Nel caso di assotigliamento dei capi ossei siamo di fronte ad artrosi radiografia. Non è detto che un paziente con segni di artrosi abbia sintomi o che i segni alla radiografia siano la causa del proprio dolore del ginocchio.


Molti, infine, confondono l’artrosi con l’artrite al ginocchio: le due parole sono effettivamente molto simili e la parte iniziale comune deriva dal greco e significa ‘articolazione’. Entrambe colpiscono le articolazioni ma mentre l’artrite alle ginocchia prevede la presenza di infiammazione, l’artrosi è caratterizzata da un processo degenerativo. Facciamo un esempio per capirci meglio. Immaginiamo l’infiammazione come il nostro personale corpo di polizia che ha lo scopo di proteggerci da infezioni, riparare lesioni, ecc… nell’artrite reumatoide, per fare un esempio, è come se il nostro corpo di polizia iniziasse una rivolta senza alcun motivo ed in un attimo ci ritroviamo con un’infiammazione alle dita delle mani senza che ci sia, in realtà, alcuna minaccia da combattere.

Cosa prevede, invece, l’artrosi? Come abbiamo già detto, non c’è nulla che si consuma o che si gratta! Questo processo riguarda la graduale diminuzione della qualità dei tessuti del nostro ginocchio, della cartilagine e dell’osso. Provo a farvi un esempio molto pratico. immaginate questi tessuti come se fossero le parti di un nuovo condominio: i pavimenti e i muri rappresentano l’osso subcondrale, mentre i mobili e l’arredamento sono la cartilagine.
Ora immaginiamo questi due scenari: nel primo i condomini si prendono cura della loro casa, puliscono le stanze, svolgono lavori di manutenzione, tengono ordinato il giardino e riparano quello che si rompe; nel secondo scenario il condominio viene trascurato, ci sono alcune tubature che perdono, il tetto ha un buco che non viene riparato e nessuno rivernicia mai le pareti o cambia i mobili.  
Tra 70 anni in quale dei due condomini vorreste vivere? Entrambi saranno un po’ datati (non possiamo fermare il tempo che passa!) ma il primo sarà ancora abitabile, mentre il secondo sarà talmente danneggiato da renderlo inagibile!
L’artrosi è come il processo di deterioramento del condominio: in parte il suo decorso è influenzato da fattori che non possiamo controllare (genetica, passare del tempo, utilizzo delle articolazioni,…) ma possiamo decidere se essere dei buoni o cattivi condomini e se dopo 70 anni il condominio sarà ancora abitabile o meno dipende dal nostro stile di vita! Ad esempio obesità, sedentarietà e lesioni pregresse ci rendono dei pessimi coinquilini e questi fattori favoriscono l’artrosi alle ginocchia!


Sintomi dell’artrosi al ginocchio

Ammettiamo di essere nella 3° categoria, quella in cui effettivamente l’artrosi delle ginocchia è un problema: quali sono i sintomi che possiamo riscontrare?
Tipicamente si presenta con dolore al carico o durante i movimenti ma nei casi più severi potrebbe presentarsi anche a riposo e come dolore notturno.
Il dolore è spesso associato ad una limitazione del movimento e potrebbero risultare difficoltose attività come camminare su brevi e lunghe distanze, sedersi, fare le scale, praticare attività sportiva o addirittura vestirsi e girarsi nel letto.
La palpazione dei capi ossei potrebbe risultare dolorosa e potrebbero risultare ingrossati, inoltre potrebbero presentarsi anche scrosci, crepitii o rumori articolari che ci potrebbero far erroneamente pensare a qualcosa che gratta. Potresti percepire il ginocchio gonfio.
Un’altra peculiarità è la presenza di rigidità al risveglio o dopo un lungo periodo di immobilità che però migliora con i primi passi o, comunque, entro mezz’ora.


Come curare l’artrosi al ginocchio?

Dopo aver parlato di artrite di ginocchio, artrosi di ginocchio e sintomi, arriviamo al nocciolo del discorso: qual è la cura per l’artrosi di ginocchio? Ti capisco, probabilmente hai sentito parlare di talmente tante modalità di trattamento (o presunte tali) da non sapere quale scegliere per il tuo problema. Vediamo per l’artrosi di ginocchio quale terapia possa essere adeguata:
Dovresti diffidare di qualsiasi pomata per l’artrosi di ginocchio, terapia fisica (le così dette ‘’macchinette’’), cerotto, strumento o terapia la cui pubblicità provi a convincerti che guarirà la tua cartilagine o farà sparire per sempre i sintomi. Ritornando alla nostra metafora del palazzo: è come se qualcuno ti proponesse un detergente ‘magico’ che trasformi le vecchie scale in legno in un moderno ascensore.

Parliamo invece di ginocchiere per l’artrosi di ginocchio, stampelle, bendaggi o qualsiasi cosa che riduca il movimento. Come vedremo tra poco, il movimento è come una medicina ed utilizzare il riposo assoluto come rimedio è sconsigliato! Tuttavia anche gli eccessi possono comportare un aumento dei sintomi, quindi se una ginocchiera può essere utile per permetterti di lavorare o per tornare gradualmente a praticare la tua attività fisica, perché no?

Ed arriviamo finalmente al movimento e all’esercizio fisico. Ti dico subito che non esiste un esercizio specifico che vada bene per tutti, né una ‘ricetta’ che ci dica quanto esercizio serve per risolvere il tuo problema. Per questo motivo è utile concordare con il tuo terapista obiettivi e strategie per poterli raggiungere nel modo più efficace! So che in questo momento muovere il ginocchio ti fa male, ma esistono diversi modi per iniziare a muoversi in completa sicurezza e, probabilmente, ora che sai che con il movimento non rischi di consumare la tua cartilagine sono certa che anche tu ti sentirai più sicuro a farlo. Una giusta dose di movimento ed esercizio ti aiuterà a sentire meno dolore ma soprattutto ti sarà utile per poter tornare a saltare, camminare o ad alzarti dalla sedia, cosa che adesso potrebbe risultarti impossibile! L’esercizio è un po’ come se fosse una cassetta degli attrezzi: non può far tornare il tetto nuovo come era prima, ma ha tutto quello che ti serve per renderlo nuovamente funzionale e rendere la casa abitabile!

artrosi ginocchio cure
Il movimento è la miglior medicina in caso di artrosi di ginocchio. È consigliato rivolgersi ad un fisioterapista competente.

Artrosi al ginocchio: una nuova cura?

Se siete alla ricerca di un rimedio semplice e veloce per far scomparire l’artrosi o i sintomi ad essa associati, devo darvi una brutta notizia! Non esistono efficaci rimedi della nonna per l’artrosi al ginocchio che permettano di invertire il processo artrosico.
La scelta migliore che puoi fare è cercare di essere un buon inquilino per il tuo condominio, adottando uno stile di vita sano e attivo, controllando il peso corporeo e facendo esercizio fisico regolare: prevenire è meglio che curare! E se fosse già troppo tardi? Beh, in questo caso c’è più di un professionista che ti può aiutare!

Se sei in sovrappeso, la gestione e la perdita di peso possono essere una buona strategia per permetterti di muoverti meglio e con meno dolore: non è mai troppo tardi per iniziare a mangiare sano!

Per riprendere a muoverti e controllare il dolore puoi invece rivolgerti ad un fisioterapista: abbiamo già visto quali sono i benefici dell’esercizio e del rinforzo muscolare, saprà sicuramente consigliarti il percorso più adeguato alle tue caratteristiche ed esigenze!

E se proprio non riesco a muovermi a causa del forte dolore? In tal caso potrebbe essere consigliabile rivolgersi al proprio medico per affiancare l’esercizio ad una cura farmacologica. Attenzione però: l’esercizio può essere un potente farmaco e sostituire le medicine ma una pastiglia non potrà mai eguagliare l’efficacia dell’esercizio fisico!


Conclusione

Abbiamo visto che un ginocchio artrosico non è una condanna! Potrebbe risolversi in poco tempo o addirittura essere asintomatico. Un fisioterapista specializzato potrebbe aiutarti a dare un senso e ad interpretare i sintomi e le immagini!
Quindi per l’artrosi di ginocchio: cosa fare? Controllare il peso e seguire un programma di movimenti ed esercizi che ti portino al raggiungimento dei tuoi obiettivi è la strategia che al momento risulta essere più efficace! Può essere associata o meno anche ad una cura farmacologica ma diffida dalle terapie che promettono risultati miracolosi.

Dott.ssa Nicole Schenato

Dott.ssa Nicole Schenato

Fisioterapista OMPT. Assistente alla didattica presso il Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici di Genova. Svolge l’attività in libera professione a Padova e Marostica (VI).

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