loader
Ricerca
Cerca
  1. Home
  2. Dolori lombari: posso sollevare pesi?
Dolori lombari: posso sollevare pesi?

Dolori lombari: posso sollevare pesi?

  • 29 April 2021
  • 0 Mi piace
  • 15 Visualizzazioni
  • 0 Commenti

I dolori lombari sono una delle condizioni che affliggono più comunemente la popolazione mondiale dal punto di vista muscolo-scheletrico. L’80% della popolazione mondiale presenta un episodio di mal di schiena in zona lombare almeno 1 volta nella vita ma è anche vero che nell’80% dei casi il mal di schiena ha un recupero spontaneo in 4 settimane. Sin dal 1980 molti studiosi si sono chiesti quale fosse il miglior tipo di trattamento per il mal di schiena e i risultati di questi studi hanno portato ad identificare nel riposo assoluto un deterioramento di diverse funzioni del corpo, pertanto sin dalla fine del XX° secolo il riposo assoluto è stato identificato come inutile se non potenzialmente dannoso. Anche le ultime revisioni sull’argomento hanno sottolineato il fatto che la prolungata inattività ed il riposo al letto sono atteggiamenti meno efficaci rispetto al mantenimento dell’attività fisica sulla riduzione del dolore lombare e sul miglioramento delle capacità degli individui di svolgere le attività di vita quotidiana.  


Dolori lombari: cause

Cause dei dolori lombari… quali sono? Identificare in una singola struttura la fonte del tuo mal di schiena è a dir poco impossibile infatti al livello anatomico le fonti di dolore possono essere molteplici e spesso sovrapponibili. Le strutture implicate infatti potrebbero essere molteplici e compresenti in un dolore lombo sacrale ad esempio (legamenti, muscoli, faccette, ernia discale, stenosi spinale, spondilosi o spondilolistesi). Per quanto riguarda invece i fattori di rischio del dolore lombare anch’essi sono multifattoriali ovvero non è possibile identificare un singolo fattore scatenante il problema. Tra i fattori di rischio più comuni che scatenano il dolore di schiena lombare ci sono i cosìdetti fattori biologici (età, genere, problemi anatomici e funzionali neuromuscoloscheletrici, variabili genetiche) e fattori psicosociali che hanno un ruolo fondamentale anche nella cronicizzazione del dolore in zona lombare (attitudini, pensieri, comportamenti, sonno, stress etc..). L’aspetto cruciale nell’identificazione delle cause del tuo mal di schiena lombare è escludere la possibilità che il tuo mal di schiena derivi da cause gravi. Non preoccuparti, la possibilità che il tuo mal di schiena derivi da un problema grave di salute è estremamente rara ma possibile. Cause specifiche e/o potenzialmente gravi del tuo mal di schiena lombare sono:

  • Fratture
  • Infezioni
  • Tumori 
  • Spondiloartropatia
  • Problemi del tessuto connettivo
  • Aneurisma aortico
  • Pancreatite
  • Pielonefrite
  • Coliche renali 
  • Ulcere peptiche

 Il tuo fisioterapista di fiducia sarà in grado di svolgere una valutazione approfondita, in base alle informazioni che gli fornirai sulle caratteristiche del tuo dolore, ed escludere cause potenzialmente gravi alla base del tuo mal di schiena e qualora le individuasse sarà in grado di riferirti ad un medico specializzato o al tuo medico di famiglia. 

Dolori lombari: sintomi

I sintomi più comuni nel mal di schiena sono quelli di dolore e/o limitazione funzionale in zona lombare ovvero la zona compresa tra la fine dell’arcata costale con un dolore che può arrivare al fondoschiena con eventuale irradiazione posteriore alla coscia ma non oltre il ginocchio, detta anche lombocruralgia (in quel caso è più probabile che il tuo dolore sia riferibile a un problema di tipo sciatico). Il mal di schiena nella regione lombare può causare l’impossibilità di svolgere la normale attività di vita quotidiana, con possibile assenza dal lavoro è infatti vero che il mal di schiena è una delle cause più frequenti di assenza dal lavoro nella società odierna.

Potrai anche arrivare a sentire forte dolore lombare ma non preoccuparti è tipico solo delle prime fasi e l’intensità del dolore ai lombi non deve essere la guida del tuo comportamento né tantomeno la causa del tuo riposo al letto. 

Durante le prime 3-4 settimane l’infiammazione lombare che scatena un dolore a fascia lombare dovrebbe tendere a diminuire così come abbiamo detto in precedenza infatti l’80% delle lombalgie tendono a risolversi spontaneamente senza alcun tipo di intervento. Spesso il miglioramento dei sintomi viene riferito dalla maggioranza delle persone come una centralizzazione degli stessi ovvero sentirai sempre meno dolore lungo la coscia o lungo il gluteo ma li sentirai spostarsi al centro della schiena. Questo è un segno di miglioramento che devi ricercare e che il mantenerti attivo ti aiuterà a vivere. Quindi ciò che ti consiglio è di monitorare i tuoi sintomi, serviranno al tuo fisioterapista di fiducia per capire l’origine del tuo mal di schiena, escludere patologie gravi e darti i consigli più adatti alla tua condizione. 


Dolori lombari: cosa fare? (sfatare miti, no riposo, consigli pratici)

Cosa fare in caso di dolore lombare? La prima cosa da capire nel momento in cui hai mal di schiena è se questo è di origine meccanica (appartenente ovvero a un problema muscolare o scheletrico) oppure se risulta essere derivante da altre patologie anche potenzialmente gravi. Il tuo fisioterapista sarà in grado di valutare i tuoi sintomi pertanto cerca di stare attento a come si comportano i sintomi durante le prime giornate di mal di schiena, non perdere tempo e fatti valutare. Il nostro obiettivo non è medicalizzarti ma farti stare bene nel minor tempo possibile e darti consigli utili per gestire il tuo problema, qualora non fossimo i professionisti giusti per la tua patologia sarà nostra priorità riferirti da un medico specialista. Le linee guida internazionali sono d’accordo con l’affermare che gli obiettivi principali nel paziente affetto da mal di schiena acuto e cronico sono il consigliare di rimanere attivo, scoraggiando il riposo al letto che sembra essere invece predittivo per un peggioramento dei sintomi. Oltre a ciò viene all’unanimità consigliato lo svolgimento di esercizi aspecifici che stimolino in te che sei affetto da mal di schiena la voglia di muoversi, cambiando spesso postura, tutto ciò ti permetterà di vivere un miglioramento costante dei tuoi sintomi. Questi sono i veri rimedi ai dolori lombari. Il riposo al letto e le posture fisse (ad esempio rimanere molto a lungo sul divano) sono un fattore potenzialmente scatenante del mal di schiena e un fattore che in caso di lombalgia non fa altro che far persistere i sintomi


Dolori lombari: posso sollevare pesi? 

Il sollevamento di pesi sembra essere un fattore di rischio per lo sviluppo del mal di schiena se durante il lavoro si è esposti a gesti di sollevamento di pesi al di sopra dei 25 kg e con una frequenza maggiore di 25 volte al giorno.  Quindi il non essere esposti a questo tipo di sforzi riduce la probabilità di sviluppare mal di schiena. Il sollevamento di pesi durante gli episodi di mal di schiena non è però un’attività proibita, lo è nel momento in cui la frequenza e l’intensità del gesto provocativo diventano eccessive così come le stime ci suggeriscono. Come abbiamo precedentemente approfondito invece il mantenimento di attività fisica è assolutamente favorente una migliore prognosi per il paziente con mal di schiena. Potrai pertanto continuare a sollevare buste della spesa, a piegarti per raccogliere degli oggetti caduti in terra così come potrai ed è consigliabile che continui ad andare in palestra anche se fai pesistica o body building. La vera domanda non è: “posso sollevare pesi?” Ma è: “sono veramente in grado di capire il livello di sforzo che ora è tollerabile e che aiuta il mio corpo a migliorare mia patologia?; “Posso fare palestra con un’ernia?

Quindi il comandamento non è stai fermo al letto ma è continua a muoverti rispettando il tuo dolore senza averne paura, adattando, in base all’intensità del dolore che senti, i carichi a cui vuoi esporti (peso dei manubri o bilancieri in palestra, peso delle buste, numero di volte che ti chini o ore consecutive a pulire). 


Conclusione

Il mal di schiena è una delle condizioni che affliggono più comunemente la popolazione mondiale dal punto di vista muscolo-scheletrico ma è anche vero che nell’80% dei casi il mal di schiena ha un recupero spontaneo in 4 settimane. La prima cosa da capire nel momento in cui hai mal di schiena è se questo è di origine meccanica (appartenente ovvero a un problema muscolare o scheletrico) oppure se risulta essere derivante da altre patologie anche potenzialmente gravi il tuo fisioterapista sarà in grado di valutare i tuoi sintomi e di riferirti se necessario al medico adatto a te. Le linee guida internazionali sono d’accordo con l’affermare che gli obiettivi principali nel paziente affetto da mal di schiena acuto e cronico sono il consigliare di rimanere attivo, scoraggiando il riposo al letto che sembra essere invece predittivo per un peggioramento dei sintomi. Quindi non perdere tempo in caso di mal di schiena, rivolgiti al tuo fisioterapista di fiducia e se insieme potete escludere cause gravi, ricomincia la tua attività quotidiana rispettando il tuo dolore senza averne paura. 


Fonte

Waddell G. Simple low back pain: rest or active exercise? Ann Rheum Dis. 1993 May;52(5):317-9.

Dahm KT, Brurberg KG, Jamtvedt G, Hagen KB. Advice to rest in bed versus advice to stay active for acute low-back pain and sciatica. Cochrane Database Syst Rev. 2010 Jun 16;(6):CD007612.

Dott. Marco Gallotti

Dott. Marco Gallotti

Laureato in Fisioterapia con 110/110 e lode presso l’Universita Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 2015. Master in Neuroriabilitazione presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2017, Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici nel 2019 presso il Campus di Savona. Assistente alla docenza presso il Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica di Roma Tor Vergata, Referente Regionale Lazio Gruppo di Terapia Manuale. Laurea Magistrale in Fisioterapia in corso.
Libero professionista operante in studi privati in zona Marconi e Laurentina, svolgo anche terapie domiciliari.

Contattami
  • Condividi:

Scrivi un commento